Gli dèi non sono morti: il mito come grammatica dell’immaginario
Ogni storia nuova cammina sopra impronte molto antiche: viaggi, discese, metamorfosi, perdite e ritorni.
Il mito non è cenere ma brace. È la grammatica profonda che struttura l'immaginario, la matrice da cui sgorgano storie, simboli e archetipi. Questa sezione esplora la mitologia come linguaggio vivo: greca, romana, orientale, nordica – e le loro riscritture nella letteratura moderna e contemporanea. Dèi, eroi, metamorfosi e viaggi iniziatici sono chiavi per leggere il presente e la psiche. Perché ogni grande storia contemporanea dialoga, consapevolmente o meno, con il mito che l'ha preceduta. 3 posts